Psicologa Psicoterapeuta | Reggio Emilia

STOMACO E INTESTINO IL CERVELLO EMOZIONALE

STOMACO E INTESTINO IL CERVELLO EMOZIONALE

  • Dott.ssa Iris Guazzetti

Intestino, madre di tutte le malattie?

La bibliografia medica di questi ultimi decenni ha segnalato un forte incremento dei disturbi gastro intestinali, si è visto che più del 70% della popolazione linfocitaria è disposta nell’intestino, zona in cui è molto facile che agenti estranei possano passare dal lume intestinale in circolo.

Problemi stomaco e intestino Reggio Emilia

Alla luce di queste nuove conoscenze, non risulta più esagerata l’importanza che alcuni medici avevano dato alla salute intestinale come genesi di tutte (o quasi) le malattie.

Negli anni si è appurato come l’asse  dell’ipotalamo Ipofisi, incida drasticamente sull’intestino, per tanto l’associazione emozionale.  Tale dato viene ulteriormente confermato, in quanto all’inizio dei trattamenti antidepressivi, quasi il 25% dei pazienti è affetto da nausea o diarrea; come nei disturbi d’ansia e stress, i sintomi prevalenti sono diarrea, stipsi, infiammazione intestinale …

Si ipotizza come il terreno neurodistonico, provochi una conseguenza di sollecitazioni emozionali (conflitti, problemi personali o professionali), provocando una reazione stereotipica dell’organismo, non specifica, di adattamento ad ogni situazione di conflitto o di aggressione. Le Cause dello stress stress prolungato vanno a generare situazioni in cui interviene un fattore psicologico forte, positivo o negativo che  provocano la malattia.

Alcuni sintomi:

  • Insufficienza enzimatica
  • Stress cronico
  • Esaurimento nervoso;  disturbi del sonno
  • Acidosi metabolico

Allo stesso tempo si può presentare alcuni disturbi da eccesso di ADRENALINA che provoca i seguenti effetti:

Effetti immediati:

  • Disturbi cardio e cerebrovascolari
  • Emicranie
  • Disturbi intestinali (diarrea)
  • Insonnie
  • TOC
  • Disturbi sessuali

Allo stesso tempo, i disturbi legati ad un eccesso di CORTISOLO

Effetti progressivi:

  • Digestivi: colite, ulcera
  • Invecchiamento accelerato
  • Ipertensione
  • Disturbi cutanei (eczema, psoriasi)
  • Depressione
  • Disturbi della memoria
  • Disturbi muscolo-tendinei
  • Insonnie

L’eccesso di tali sostanze provoca la classica sindrome dell’INTESTINO IRRITABILE, dove i sintomi associati sono i seguenti:

  • Inappetenza, Nausea
  • Aerofagia, Eruttazioni
  • Cefalea
  • Dismenorrea, Disuria
  • fisiopatologia
  • stipsi funzionale
  • Abnorme prolungamento del tempo di transito
  • Contrazioni coliche prolungate
  • Disidratazione e frammentazione della massa fecale
  • Diminuzione del riflesso evacuativo
  • diarrea
  • aumentato riflesso gastrocolico
  • iperperistalsi intestinale
  • semeiotica classica             
  • Dolori colici                                   
  • Meteorismo intestinale                  
  • Stipsi alternata a diarrea
  • o ad alvo normale                                                                                                                 
  • Clisma opaco
  • Rettocolonscopia
  • Ricerca sangue occulto nelle feci
  • Esame parassitologico delle feci
  • Modalità
  • Concomitanze: anorressia, irritabilità
  • Tipologia sensibile
  • Diagnosi del medicinale

Basi della medicina psicosomatica

La Psicologia psicosomatica, si affida alla metamedicina, è la medicina delle EMOZIONI, la medicina dell’anima,  un risveglio della coscienza. Lo scopo dell’interpretazione del sintomo  è padroneggiare meglio la vita. Attraverso domande specifiche si prende coscienza della sofferenza, ogni parte del corpo colpita, va ad indagare  cosa rappresenta che significato cosa il sintomo vuole trasmetterci.

La malattia rappresenta la sparizione dell’armonia la sparizione dell’ordine, dell’equilibrio psicofisico, la malattia è un turbamento della coscienza: si mostra nel corpo con il SINTOMO, la malattia avviene sul piano della coscienza, il sintomo sul piano fisico, ed il fine della malattia serve per farci guarire. Il sintomo, la malattia, mostra ciò che manca, è il principio mancante diventato materia e resosi visibile al corpo. Il corpo è lo specchio dell’anima.

Uno dei principi della psicosomatica, sostiene che la malattia rende onesti: i sintomi si dicono, si svela le pieghe nascoste dell’anima. Il sintomo ci costringe a realizzare attraverso il corpo  ciò che non accettiamo volontariamente e riporta l’uomo in equilibrio.

JUNG  per spiegare la struttura della psiche fece ricorso alla metafora dello spettro elettromagnetico egli paragonò lì io alla stretta banda di lunghezza d'onda percettibili dall'occhio umano, mentre tutto il resto lo considero inconscio. L'inconscio psichico e dall'ultravioletto tutto lì insieme dello spettro corrispondeva a se psico somatico (immagine)

La funzione dell'organo è l'archetipo che gli organi ne rappresentano le immagini arche tipiche.

‘l io per difendere l'equilibrio psichico dell'individuo si serve dei ben noti meccanismi di difesa dove la conversione e la somatizzazione sono meccanismi di difesa meno evoluti.

La funzione precede l'organo è una realizzazione per renderlo funzionale man mano che l'organismo evolve diventa più complesso. Un individuo e il suo essere nel mondo, dipende  per tante relazione non è il prodotto solo dei suoi geni ma del contesto in cui vive va calato nella storia nell'avvenimento.

Il corpo è il teatro nel quale la mente si esprime la malattia psichica cade nel corpo ed esprime il malessere ti ammali di qualcosa che esprime problema.

Se reprimi il sintomo senza capire il sintomo rischi che questo cambi forma in modo in gran e uscente e pertanto estende il danno.

Il disagio prima esce a livello psicologico tra questi troviamo la doverizzazione il chiudersi in una gabbia di non ascoltarlo e si manifesta un sintomo.

La malattia ha bisogno di essere eletta ed accolta nel suo significato simbolico, si configura come un campanello d'allarme e l'ultimo stadio di un disagio profondo che necessita di essere ascoltato ed approntato sul piano che gli appartiene ovvero quello psichico, affinché il corpo sia sollevato da un ruolo che non gli compete. Il disturbo quando l'evento e l’ episodio è passeggero la disfunzione quando si riscontra il protrarsi del problema relativo al buon funzionamento senza che la struttura venga compromessa, la lesione dell'organo e quando vengono intaccati tessuti che costituiscono l'organo stesso.

APPARATO DIGERENTE

Il metabolismo rappresenta una trasformazione, il Sistema dell'apparato digerente mantiene il corpo estraneo separate isolato per trasformare attraverso la tua voce tu osi bocca e anno mettono in comunicazione il mondo con l'esterno sono volontari coscienti.gli esseri viventi pendono dall'ambiente circostante materiali diversi da se e li trasformano in parte di sé nutrirsi significa questo. L'apparato digerente può essere dunque visto come trasformatore dell'alterità in identica.

Problema da poco i denti è una repressione dell'aggressività i disturbi dell'esofago rappresentano reflusso torna continuamente su brucia e non digerisci niente.

ESOFAGO: è dotato di un potere muscolare involontario che tende a spingere il cibo in basso verso lo stomaco da cui lo separa una valvola nella normalità e essa dovrebbe permettere il passaggio del volo in una sola direzione. I disturbi dell'esofago sono essenzialmente di natura nervosa come gli spasmi molto dolorosi che possono arrivare a simulare un'ostruzione. E se rimandano a situazioni che la persona non riesce a mandare giù, non essendo in grado di analizzarle e respingerle sul piano si queste utilizzano come mezzi a disposizione l'fusione somatica

STOMACO: gli enzimi e l'acido colorì di vero A. aggrediscono il cibo alle cellule mucose proteggono per vedere se vi è un giusto equilibrio vi è una sinergia tra l'equilibrio la capacità di aggredire la capacità di proteggersi. Generalmente chi soffre di questo disturbo è chi lavora molto che vuole essere in carriera che vuol essere aggressivo ma non troppo.

INTESTINO e cosa attiene cosa non tiene far uscire tra sport ed elabora l'assorbimento è una scelta come le patologie dell'intestino la persona non riesce scegliere, portare a termine la digestione il pancreas si ammala a causa di un'auto aggressività.

COLON: riassorbe l'acqua e sali si conclude nelle 13 è rapporto tra lo sporco e pulito.

MORBO DI CRON: rappresenta la autoimmunità si creano delle chiazze dove vi è la mancanza del sistema immunitario generalmente rappresenta un passaggio difficile.

SCOPO DELLA PSICOTERAPIA

L’obiettivo è attraverso un percorso terapeutico che risvegliare la coscienza: per padroneggiare meglio la propria vita.

Lo psicoterapia aiuta alla consapevolezza ponendo domande pertinenti per indurre la persona a prendere coscienza della causa della sua sofferenza per aiutarla a trovare una soluzione a ciò che la disturba e a guidarla sblocca la carica emozionale  per intraprendere una azione liberatoria.

DOPO LA PRESA DI COSCIENZA COME GUARIRE?

«Quello che si ha è l’espressione di cosa non va, di ciò che manca»

Compresa la differenza tra malattia e sintomo, cambia il rapporto con la malattia (accettazione) e si combatte, la malattia ha preso il fine della guarigione. Il farmaco ha lo scopo di alleviare il dolore, ma non sopprime il turbamento che creano i nostri mali. La coscienza umana è polare da una parte consente di conoscere dall’altra ci rende malati e imperfetti. l’uomo si ammala, la malattia, è l’espressione dell’imperfezione si manifesta nei sintomi, ciò che la coscienza non accetta, fare ACT, Il sintomo rende l’uomo onesto. Nel sintomo si manifesta ciò che manca «Se sei malato, scopri innanzitutto che cosa hai fatto per diventarlo» Ippocrate.

Per tanto, la soluzione risiede nella causa, identificata la causa ringrazieremo la parte del corpo dicendogli che abbiamo capito e ce ne occuperemo

Avviene nel momento il cui si prende COSCIENZA della “zona d’ombra” che si cela nel sintomo e la integra

Trovare ciò che manca ciò di cui si ha bisogno il sintomo diviene superfluo. La guarigione è una unità complessa, la guarigione dipende da trovare il proprio sé. La malattia conduce alla “perfezione” esprimiamo le nostre emozioni attraverso l’attivazione di determinati muscoli, funziona così per noi come per gli animali, ma noi ne possiedono un maggior controllo, esprimiamo le nostre emozioni principalmente con le nostre espressioni facciali. Nonostante noi, possiamo adottare un’espressione facciale volontariamente, esistono due diversi circuiti nervosi per i muscoli facciali, di cui uno involontario.

L’attivazione di una particolare emozione è in grado di attivare anche i circuiti involontari, le cosiddette ‘micro espressioni’, ovvero brevissimi istanti in cui la vera emozione viene espressa. Per questo motivo è impossibile negare completamente l’espressione di una emozione. Quindi la nostra mente scaturisce dal nostro cervello, il nostro cervello è nato dalle nostre emozioni, i sentimenti sono la nostra visione soggettiva degli stati emotivi, possiamo controllare le emozioni ma mai nasconderle completamente.

SIGNIFICATO PSICOSOMATICO

la digestione comprende accettazione del mondo esterno  creando una distinzione tra ciò che è “digeribile” e ciò che è “indigeribile”, assimilazione di sostanze, eliminazione delle sostanze non digeribili

lo stomaco ha la funzione primaria di accettare o rifiutare, per tanto l’accettazione del mondo esterno. È importante fare una distinzione tra ciò che è “DIGERIBILE” e ciò che è “INDIGERIBILE”, rispetto all’assimilazione di sostanze, rappresenta l’eliminazione delle sostanze non digeribili. Lo STOMACO: ha la funzione primaria di accettare o rifiutare. Per tanto spesso il significato del bisogno o della fame d’amore e d’affetto. Possiamo notare come la nostra cultura si basa dare ai propri figli dolci come segno di affetto.

Il desiderio di alcuni cibi e le preferenze rappresentano bisogni il più delle volte emozioni:

  • Cibi speziati: nuovi stimoli
  • Cibi insipidi e leggeri: evitare sensazioni nuove..
  • Cibi lisci: paura delle aggressioni..
  • Paura dei noccioli: paura dei problemi..

Allo stesso tempo spesso vi è una correlazione con i disturbi d’ansia  e i problemi gastro intestinali,  per tanto è importante porci domande per comprendere il sintomo, spesso si presenta con la paura a inghiottire: “ cosa c’è nella mia vita che non posso o non voglio inghiottire? Cosa rifiuto? Cosa mi stà sullo stomaco? Cosa mi preoccupa o mi inquieta? Di cosa ho paura?

Sempre più frequenti gli episodi di gastrite sono spesso associati a un vissuto di ingiustizia, “cosa non posso e non voglio inghiottire? Cosa butto giù cose eventi o sentimenti che non vorrei sentire? Cosa provo verso la mia rabbia? Di cosa ne ho abbastanza? Come vivo e gestisco i miei conflitti? Il timore di non avere il controllo.

Dott.ssa Iris Guazzetti
Psicologa Psicoterapeuta - Reggio Emilia


Dott.ssa Iris Guazzetti Psicologa Psicoterapeuta
Reggio Emilia

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Iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna n. 3900/sezione A
Laurea in Psicologia università di Parma e scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo comportamentale
P.I. 02144480353

 

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