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Disturbi alimentari a Reggio Emilia

Terapia cognitivo comportamentale dei disturbi alimentari

Disturbi dell’Alimentazione

I Disturbi della Alimentazione sono caratterizzati dalla presenza di grossolane alterazioni del comportamento alimentare.

Questa sezione di disturbi comprende due categorie specifiche, l’Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa.

Caratteristico dell’Anoressia Nervosa è il rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale.

La Bulimia Nervosa è caratterizzata da ricorrenti episodi di “abbuffate” seguiti dall’adozione di mezzi inappropriati per controllare il peso, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi, diuretici o altri farmaci; il digiuno o l’attività fisica praticata in maniera eccessiva.

Caratteristica essenziale comune ad entrambi i disturbi, Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa, è la presenza di una alterata percezione del peso e della propria immagine corporea. I Disturbi della Alimentazione che non soddisfano i criteri di nessun specifico disturbo vengono classificati come Disturbi della Alimentazione Non Altrimenti Specificati.

La semplice obesità, inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) tra le condizioni mediche generali, non compare nella classificazione del DSM-IV, poiché non ne è stata accertata l’associazione costante con alcuna sindrome psicologica o comportamentale. Tuttavia, quando vi sono prove che qualche fattore psicologico abbia un ruolo nell’eziologia o nel decorso di un caso particolare di obesità, questo può essere indicato registrando i Fattori Psicologici Che Influenzano le Condizioni Mediche. I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione Diagnosticati per la Prima Volta nell’Infanzia o nella Prima Fanciullezza (esempio Pica, Disturbo di Ruminazione, Disturbi della Nutrizione dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza) fanno parte della sezione Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza.

Trattamento Schema di autovalutazione disfunzionale


Anoressia nervosa

Caratteristiche diagnostiche

Le manifestazioni essenziali dell’Anoressia Nervosa sono: rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale, intenso timore di acquistare peso, presenza di una alterazione dell’immagine corporea per ciò che riguarda forma e dimensioni corporee. Inoltre nel sesso femminile, in epoca post-puberale, vi è amenorrea (il termine anoressia è inappropriato poiché è rara la perdita di appetito).

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Bulimia nervosa

Caratteristiche diagnostiche

Le manifestazioni essenziali della Bulimia Nervosa sono: presenza di abbuffate e di inappropriati metodi compensatori per prevenire il conseguente aumento di peso. Inoltre i livelli di autostima sono, nei soggetti con Bulimia Nervosa, eccessivamente condizionati dalla forma e dal peso corporeo. Per giustificare la diagnosi, il soggetto deve avere un minimo di due episodi di abbuffate e di comportamenti compensatori inappropriati alla settimana per almeno tre mesi (criterio C).

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Trattamento dei disturbi dell’alimentazione

Trattamento della Anoressia Nervosa

Trattamento dell’Anoressia Nervosa

  • Terapia CBT (cognitivo comportamentale): che cerca di analizzare i comportamenti e i modi di pensare che mantengono il disturbo del comportamento (cap.3) in 20 sedute.
  • I farmaci antidepressivi hanno un effetto antibulemico.

Trattamento della Bulimia Nervosa

Si caratterizza il trattamento da 4 principi:

  1. aiutare il paziente a stimolare e a sviluppare la motivazione, vedono la perdita di peso come un obiettivo positivo e non come un sintomo di una grave malattia, per ciò hanno una bassa motivazione a cambiare.
  2. Normalizzare il peso corporeo, necessario a normalizzare la mal nutrizione che porta a sviluppare numerosi sintomi fisici e psicologici che mantengono il disturbo (sindrome da digiuno), anche con il ricovero.
  3. Ridurre l’eccessiva importanza legata al peso alle forme e al controllo dell’alimentazione.
  4. Trattamento sanitario obbligatorio.

Il disturbo alimentare è mantenuto da un meccanismo centrale di mantenimento, da uno schema di autovalutazione disfunzionale attraverso cui l’individuo attribuisce un’eccessiva importanza legata al peso, alle forme e al controllo dell’alimentazione. Si sviluppa da alcuni Fattori di rischio (condizioni antecedenti al disturbo), attivato da Fattori precipitanti (eventi che succedono nell’anno che precede il disturbo e attivano lo schema disfunzionale) ed è mantenuto dai Fattori di Mantenimento.

Lo schema di autovalutazione disfunzionale si basa principalmente sul peso e sulle forme fisiche


Lo sviluppo e il mantenimento del disturbo alimentare

schema di autovalutazione disturbi alimentari

Dott.ssa Iris Guazzetti
Psicologa Psicoterapeuta - Reggio Emilia

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Dott.ssa Iris Guazzetti Psicologa Psicoterapeuta
Reggio Emilia

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Iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna n. 3900/sezione A
Laurea in Psicologia università di Parma e scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo comportamentale
P.I. 02144480353

 

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